Politica

La chiusura dell’aeroporto di Ciampino, non immediata ma in prospettiva futura, dopo un progressivo ridimensionamento. Uno studio dell’ENAC che presto sembra che sarà presentato al ministero dei Trasporti.

Queste le ipotesi: chiudere l’aeroporto di Ciampino, potenziare quello dell’Urbe ed aprire uno scalo a Frosinone.

Sarebbe questa una parte della ristrutturazione per gli aeroporti studiata dall’ENAC.

Per Ciampino il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma ha chiarito alla Repubblica: "Non ne chiediamo formalmente la chiusura. Segnaliamo le gravi criticità di quella realtà, che crea disagio ai residenti tra smog e rumori e non ha possibilità di espansione, come arrivi e decolli".

La nuova proposta sembra fare eco alle dichiarazioni dei giorni scorsi della sindaca di Ciampino, avv. Emanuela Colella, che rimarcava come non fossero state ancora adottate tutte le prescrizioni previste per i voli dalle recenti sentenze.

Aeroporto di Ciampino, la Sindaca scrive alle autorità competenti: “Misure messe in campo insufficienti, tutelare cittadinanza”

La Sindaca Emanuela Colella ha sottoscritto due importanti note che riguardano la situazione attuale dell'aeroporto di Ciampino e il suo prossimo futuro.
Con la prima lettera, indirizzata a Enac, la Prima Cittadina ha ribadito quanto già espresso nell’audizione delle Commissioni congiunte del Consiglio regionale il 4 agosto scorso, Urbanistica e Rifiuti: “ad oggi manca una elencazione delle cause di forza maggiore per le quali è possibile atterrare oltre le ore 23.00, la corretta informazione alla cittadinanza e soprattutto, non si registra alcuna diminuzione rispetto agli sforamenti storici, nonostante le prescrizioni del Decreto Costa, segno che probabilmente le misure messe in campo non sono assolutamente sufficienti”.
Con la seconda nota, il Comune di Ciampino ha preso parte al processo di Vas-Valutazione Ambientale Strategica relativa al rapporto preliminare del nuovo Piano Nazionale Aeroporti, prodotto da Enac: “è stata l'occasione per segnalare al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, competente per la Vas, alcune carenze strutturali che sono state rilevate: mancano del tutto le indicazioni sui vincoli dei Parchi regionali (Castelli e Appia Antica), non vi è alcun cenno ai vincoli archeologici che interessano l'area, non si fa menzione delle criticità relative all'aeroporto di Ciampino né tanto meno alle prescrizioni del Decreto Costa. È stato inoltre richiesto che venga specificata la necessità di implementare le reti di monitoraggio per rumore e aria e che le autorità competenti al monitoraggio siano individuate nelle Agenzie regionali per la protezione ambientale, quali soggetti terzi e indipendenti”.
“Vorrei ringraziare – evidenzia la Sindaca Colella – l’Assessora Federica Giglio e gli uffici preposti per il lavoro svolto e l’attenzione dedicata alla tematica. Il nostro obiettivo deve essere la tutela del benessere e della salute della nostra cittadinanza”.

NO ALLA CHIUSURA DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO!

SI’ AL PIENO RISPETTO DELLE NORMATIVE VIGENTI!

SI’ AL PASSAGGIO TERRITORIALE DELL’AEROPORTO ALL’INTERNO DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI CIAMPINO PER LA STORICA SIMBIOSI TRA L’ESPANSIONE NEI DECENNI TRA AEROPORTO E LA STORICA NASCITA DEL COMUNE (1974)

Tra le implicazioni conseguenziali ci potrebbe essere l’aggressione speculativa di tutto il territorio che si estende tra il Raccordo Anulare ed il Comune di Ciampino e le rimanenti aree del Comune di Roma. Senza dover rispettare i vincoli imposti dalla presenza dell’aeroporto.

Un tema scottante che deve far esprimere immediatamente tutte le forza politiche prima delle elezioni dell’ormai prossimo 25 settembre!

ALLEGATO LO SCOOP DI FANPAGE 4 SETTEMBRE 2022

4 SETTEMBRE 2022 - 15:42

Chiudere Ciampino, rilanciare Urbe e aprire uno scalo a Frosinone: il piano aeroporti

Ridimensionare Ciampino, rilanciare Urbe e aprire un nuovo scalo a Frosinone: sono alcuni dei punti previsti dal piano straordinario per gli aeroporti di Enac presto sul tavolo del ministero dei Trasporti.

A cura di Alessia Rabbai

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L'autorità italiana del volo civile (Enac) ha preparato un piano straordinario di riassetto degli aeroporti italiani, che nei prossimi giorni arriverà sul tavolo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini, per il via libera all'iter di approvazione. Ad essere messe nere su bianco ci sono alcune misure che riguardano, sul breve e lungo periodo, gli scali aeroportuali di diverse città italiane. Alcuni di essi verranno implementati, altri rilanciati, mentre per altri si andrà vero il capolinea. Per quanto riguarda Roma, ad essere direttamente interessato nel piano è l'aeroporto di Ciampino, nei confronti del quale Enac punta a ridimensionarlo fino a chiuderlo. Al suo posto sorgerà un nuovo aeroporto, civile, ma non nella Capitale, bensì a Frosinone.

Rilanciare l'aeroporto Urbe di via Salaria

Un intervento che, insieme alla realizzazione della fermata della Tav, ha come obiettivo quello di rendere il capoluogo del Basso Lazio un importante punto di snodo per il centro-sud, che vedrà potenziata la rete dei trasporti e conseguentemente i collegamenti, con l'intenzione di agevolare gli spostamenti, per facilitare la vita delle persone. Tornando nella Capitale Enac punta inoltre a potenziare e rilanciare il già esistente aeroporto Urbe di via Salaria, per incentivare un turismo di prossimità. L'idea è quella di far partire velivoli o taxi volanti diretti verso Viterbo.

Ciampino verso ridimensionamento e chiusura

Il piano di Enac punta a potenziare le strutture già presenti sul territorio senza la realizzazione di nuovi grossi scali. Rispetto al ridimensionamento di Ciampino il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma ha chiarito alla Repubblica: "Non ne chiediamo formalmente la chiusura. Segnaliamo le gravi criticità di quella realtà, che crea disagio ai residenti tra smog e rumori e non ha possibilità di espansione, come arrivi e decolli".

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