• 13 Aprile 2024
  • Ultimo aggiornamento 11 Aprile 2024 7:14 pm
SCARSA TRASPARENZA PER LA CONSILIATURA REGIONALE LAZIO

SCARSA TRASPARENZA PER LA CONSILIATURA REGIONALE LAZIO

SCARSA TRASPARENZA PER LA CONSILIATURA REGIONALE APPENA SCADUTA ANCHE VERSO GLI STESSI CONSIGLIERI ELETTI DI MAGGIORANZA OLTRE CHE DI MINORANZA

 

COME PREVISTO! ALL’INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE, CON LA VITTORIA DEL PRESIDENTE ROCCA, TUTTE LE INTERROGAZIONI DEL PRECEDENTE QUINQUENNIO 2018-2023 SONO STATE CANCELLATE, SENZA RISPOSTA.

UNA FUGA STRATEGICA DI ZINGARETTI, LEODORI E TUTTI I PRESIDENTI (PD) CHE SI SONO AVVICENDATI  FINO ALLA FINE DEL MANDATO SENZA DARE RISPOSTE ALLA MAGGIOR PARTE DELLE 1466 INTERROGAZIONE REGOLARMENTE PRESENTATE A TERMINE DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE!

I numeri parlano chiaramente e sono inconfutabili. Abbiamo fatto un’analisi della passata legislatura regionale 2018 -2023. Sono ben 75 pagine pubblicate, come la legge prescrive, ma quello che evidente è che sono ben poche le “Interrogazioni” avanzate dalla maggioranza e, come è comprensibile, in misura maggiore dalla minoranza che hanno avuto una risposta.
Ci siamo soffermati, infatti, alle interrogazioni con richiesta di risposta scritta.
La pagina più recente arriva al numero di 1466 interrogazioni, la maggior parte delle quali sono stata senza risposta. E’ la solita storia: le norme o le leggi ci sono sul piano giuridico ma poi non vengono applicate.
Eppure, a volte si tratta di questioni di poco conto mentre altre volte si tratta di primaria importanza.
Portiamo ad esempio una interrogazione (n° 136) che ci sta particolarmente a cuore per una particolare competenza in qualità (all’epoca dei fatti) di membro di segreteria di Stampa Romana coadiuvando il presidente della III Commissione Barillari (Vigilanza sul pluralismo dell’Informazione).

 

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