Cronaca

MARINO GIOVANE, PASQUA SOLIDALE PER I RAGAZZI DELLA DE FELICE - SEGUE MARINO IN ROSA: PREGIUDIZIO SESSISTA
 

 MARINO GIOVANE, PASQUA SOLIDALE PER I RAGAZZI DELLA DE FELICE:
UOVA DI CIOCCOLATO IN DONO A PARROCCHIE E ASSOCIAZIONI
Il coordinatore Angelo Limiti: “L’obiettivo è quello di raggiungere
famiglie bisognose. Un messaggio di vicinanza e speranza per tutti”
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Pasqua solidale per i ragazzi di Marino Giovane, il gruppo giovanile della coalizione civica Marino 2030 a sostegno della candidatura a sindaco di Gabriella De Felice.

I ragazzi hanno consegnato numerose uova di cioccolato alla parrocchia San Barnaba, a centri sportivi e associazioni cittadine con l’obiettivo di raggiungere attraverso queste strutture presenti su tutto il territorio comunale, bambini di famiglie bisognose alle quali donare un sorriso e un po’ di dolcezza per Pasqua.

“Abbiamo deciso sin dallo scorso anno, quando ci siamo ritrovati in Marino Giovane, che il nostro impegno principale sarebbe stato destinato a quelle fasce d’età generalmente meno considerate dalla politica: le ragazze, i ragazzi e i bambini” dichiara Angelo Limiti, coordinatore del gruppo giovanile.

“Per questo – prosegue – nel corso dell’anno abbiamo avuto già modo di intraprendere azioni di sensibilizzazione effettuando dei piccoli blitz, documentati attraverso le nostre pagine social, in luoghi simbolo: dalla biblioteca di Marino nel parco di Villa Desideri alla stazione di Santa Maria delle Mole, posti frequentati da giovani studenti. Contesti che meritano la giusta attenzione, anche al decoro urbano circostante e per cui l’Amministrazione attuale e quella che sarà dovrà attivarsi maggiormente, magari col pensiero rivolto in particolare alle generazioni che maggiormente li popolano e ne usufruiscono”.

La questione giovanile dal punto di vista sociale, il rilancio del territorio anche attraverso una maggiore offerta formativa con un nuovo istituto superiore da portare in città e l’accesso a fondi europei attraverso i quali stimolare l’imprenditoria giovanile sono alcuni degli obiettivi di Gabriella De Felice e della coalizione civica Marino 2030. Dove i giovani sono protagonisti “anche in questa Pasqua caratterizzata da restrizioni e chiusure – conclude Limiti - manifestando vicinanza attraverso un piccolo dono che vuole esse un messaggio di speranza e dolcezza per tutti”.

Marino, 1 Aprile 2021

AMMINISTRATIVE 2021, MARINO IN ROSA DENUNCIA: PREGIUDIZIO SESSISTA SUI SOCIAL

“C0NTRO GABRIELLA DE FELICE CYBERBULLISMO DA PARTE DI EX POLITICI LOCALI”

“La nostra candidata sindaca è stata scelta da donne e uomini liberi, senza padrini né padroni. Chi fa lezioni in realtà le rimprovera solo una cosa:

il suo essere donna fin troppo preparata per pretendere di fare accesso in un mondo politico maschilista e mediocre: #nonsiamomarionette”

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“Su Gabriella De Felice, unica donna candidata sindaca della nostra città continua sui social a serpeggiare più o meno velatamente un’onda di pregiudizio marcatamente sessista. Una forma di cyberbullismo politico che ci sentiamo in dovere di denunciare in maniera circostanziata di fronte alla pubblica opinione”.

Interviene con una nota Marino In Rosa, gruppo femminile a sostegno della candidatura a sindaco di Gabriella De Felice, finita ancora una volta nel mirino di allusioni, ironie, pregiudizi e falsità diffusi a mezzo social nel fine settimana da parte di alcuni personaggi appartenenti al vecchio mondo politico cittadino.

“A ormai quasi un anno dalla prima uscita pubblica di Gabriella, attorno alla quale noi per prime ci siamo ritrovate sin da allora, sostenendola e convincendola a compiere il non semplice passo in avanti, continuiamo a leggere concetti espressi con toni sinceramente non più tollerabili”.

“A scrivere, va detto, sono sempre pochi e ripetitivi personaggi chiaramente provenienti dalla vecchia politica secondo i quali, è evidente, una donna non può maturare in autonomia o, come nel nostro caso, sostenuta da un gruppo di donne e uomini liberi, la volontà di guidare un percorso di rinnovamento”.

“Fa particolarmente specie – prosegue la nota di Marino in Rosa - che a motivare scientificamente la lezione sessista sia un ex consigliere, ex socialista, ex Forza Italia, vicino a un ex consigliere regionale M5s (praticamente ex di tutto) il quale rimprovera al tempo stesso alla nostra candidata sindaca, da un lato, di essere stata scelta da due ex sindaci, dall’altro di volersi mettere in prima linea senza aver avuto alcuna esperienza pubblica in nessun campo, come se la candidabilità di una cittadina si possa trattare alla stregua di un concorso per titoli”.

“Al di là del fatto che si tratta di due affermazioni totalmente false, quello che maggiormente emerge è che, a giudizio del personaggio in questione, a una donna, ancora una volta, nel male come nel bene, quando lo stesso loda i meriti delle nostre ospiti al webinar, viene in ogni caso messo sotto accusa il fatto di essere donne, particolare che andrebbe evidentemente messo tra parentesi. Confermando così pedissequamente le cattive pratiche che sette giorni fa, nell’ora e mezzo di webinar e in più testimonianze, sono state denunciate con una certa luminosa e trasversale chiarezza da tutte le ospiti oltre che dalla stessa Gabriella”.

“In buona sostanza, secondo l’ex di tutto, un uomo può fare qualsiasi cosa, mentre una donna deve aver dimostrato, passato esami, essere scelta. Ma scelta solo da chi dice lui, ovviamente. Altrimenti diventa la marionetta di questo e quello, ovvio”.

“E menomale che, giusto o sbagliato che sia, certamente però in maniera libera e autonoma, Gabriella De Felice ha più volte e con chiarezza ripetuto, nel corso di quest’anno, che il suo impegno civico in un campo moderato nasce volutamente senza padrini né padroni ma vicino alle istanze della popolazione marinese di cui ella stessa è orgogliosamente parte”.

“Quanto ai cognomi che continuano ad essere accostati in maniera maiuscola, neppure si tratti della prova del nove del teorema del nulla: PALOZZI e SILVAGNI, ci risulta che ad oggi il primo sia in Consiglio regionale alla guida di una nuova forza politica con la quale legittimamente chiunque può e voglia lanciare una proposta politica sul territorio ha il diritto di interloquire alla luce del sole. Mentre l’altro sia un cittadino libero ma senza alcuna velleità politica o volontà di tornare a candidarsi”.

“Non crediamo peraltro, sinceramente, che una figura con la specchiata e pluriennale professionalità in ambito forense, la competenza giuridica e amministrativa, messa alla prova anche nello stesso ente locale marinese, l’esperienza di madre e donna impegnata spesso e con una encomiabile riservatezza, negli anni, in opere solidali e caritatevoli sul territorio, abbia bisogno di superare l’ulteriore esame dell’ultimo o dell’ennesimo pettegolezzo social”.

“In tal senso – conclude la nota di Marino In Rosa – invitiamo tutte le donne della nostra città ad affermare con nettezza, a prescindere da quale sia la loro posizione o appartenenza politica, l’impegno e la legittima indignazione in difesa del diritto di esistere al femminile. Impegno che Gabriella vive sulla propria pelle, non come la bandiera ideologica che, per carattere e convinzioni, non intenderebbe mai strumentalizzare, ma come la difesa convinta di una libertà d’azione totale per le donne. Che sia realmente sganciata da promozioni o bocciature maschili ma soprattutto si liberi e ci liberi dai pregiudizi sessisti che, lo diciamo senza nessun timore di smentita, permeano ancora tutto l’arco costituzionale e quindi, in quanto donne, tutte insieme dovremo sradicare. Sarà anche questo un cambio di passo decisivo in materia di rappresentatività e sicuramente anche di efficienza e maggiore presentabilità per il nostro territorio e per la sua classe politica che, senza troppe distinzioni, continua vistosamente a brancolare nel buio. E un po’ di luce e energia rosa, decisamente, aiuterà a ritrovare la strada giusta per tutte e tutti i cittadini di Marino: #nonsiamomarionette”.

Marino, 30 Marzo 2021

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