Salute

LE CONTRADDIZIONI DEL BRACCIO DESTRO (ANZI SINISTRO) DI ZINGARETTI NELLA SANITÀ

Con grande enfasi, i nostri amministratori regionali hanno pubblicizzato il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni all'uscita della Regione Lazio dal commissariamento. Evidentemente i conti sono tornati in ordine ed i servizi funzionano (?).


Bisogna precisare che il "Commissariamento" è stata una misura aggiuntiva al Piano di Rientro iniziato nel 2007.


La norma prevede infatti che "qualora i Tavoli di monitoraggio del Piano di Rientro, durante le verifiche periodiche, evidenzino inadempienze da parte delle Regioni in funzione degli interventi di risanamento, del riequilibrio economico finanziario e di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale, tale da mettere in pericolo i LEA, si avvia la procedura di commissariamento della Regione.

Con la nomina del Commissario sono attivate varie misure sanzionatorie, tra cui il blocco del turn over del personale, il divieto di effettuare spese non obbligatorie, l’incremento, in via automatica, delle aliquote fiscali IRAP e IRPEF"


I residenti nel Lazio pertanto, per tutta la durata del Commissariamento, hanno subito la addizionale regionale IRPEF massima prevista dalla legge e, non a caso, la nostra Regione è quella in cui l'imposizione fiscale è la più alta del Paese.


Controllate le vostre buste paga per verificare quanto incide sulle trattenute la voce "addizionale IRPEF Regionale".


Ne consegue che, se cessa il Commissariamento, non è più legittimato il prelievo fiscale aggiuntivo nella aliquota massima.


Invece D'Amato dichiara candidamente che la tassazione continuerà perché con quei soldi sono finanziati dalla Regione altri servizi non sanitari.
Peccato che quelle risorse aggiuntive dovevano essere destinate alla Sanità, quindi si potrebbe configurare una distrazione di fondi in bilancio.
Possibile che l'opposizione (se esiste ancora) non si renda conto di tale evidenza !!!

D'Amato qualche anno fa, quando non faceva ancora l'assessore alla Sanità, ha pubblicato un libretto su Lady ASL e su coloro che erano coinvolti nel sistema di tangenti nella Sanità regionale.
Tra i tanti personaggi citati nel libro compare anche l'attuale Direttore Sanitario dello Spallanzani (fresco di nomina), in prima fila nel dare le informazioni sul Coronavirus e che legge personalmente i comunicati ai giornalisti ed alle reti televisive.


Chissà se D'Amato avrà un qualche fastidiosa sensazione nel comparire in televisione affianco ad una persona che in passato ha pubblicamente accusato di essere un corrotto! (Se nel frattempo è cambiato qualcosa ce lo faccia sapere e faremo la dovuta rettifica).


Del resto non può certo fingere di non essere informato della sua nomina, se addirittura non condivisa.
O forse in nome del potere si supera tutto e si giunge anche ad una onorevole (?) mediazione?

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