Salute

 

 Il 23 febbraio 2019, su iniziativa dell'On. Giulio Santarelli, si è costituito un Comitato per la riorganizzazione dell’offerta sanitaria nei Castelli.


Fin dall’inizio è apparso evidente che non sarebbe stato possibile discutere di sanità dei Castelli Romani senza conoscere le informazioni relative al fabbisogno di assistenza della popolazione ed alle prestazioni che l’Azienda era in grado di fornire, inserite in un più ampio contesto regionale.
Il Direttore Generale dell’ASL Roma 6, dott. Mostarda, si offrì di fornirle appena possibile, e comunque prima dell'estate scorsa.


L'estate è passata e siamo giunti ormai a ridosso di Natale ma questi dati ancora non si vedono.
La giustificazione è la carenza di personale ma sappiamo bene che, con un pò di buona volontà, anche se in ritardo, la promessa avrebbe potuto essere mantenuta.
Abbiamo comunque atteso pazientemente che qualcosa avvenisse.
Mostarda, in uno dei successivi incontri con Santarelli, si impegnava a proporre lui stesso il piano di riassetto della rete ospedaliera dei Castelli.


Si deve sottolineare però che, per la mancata comunicazione dei dati da parte della ASL, il Comitato di cittadini che avrebbe potuto offrire proposte e soluzioni, non è stato messo nelle condizioni di proseguire nell’iniziativa.


Il Comitato e gli Amministratori locali infatti avrebbero potuto valutare il "Piano” presentato dalla ASL alla luce dei dati statistici necessari per una migliore comprensione della realtà locale.
A tale carenza si è potuto supplire solo attingendo a dati che Regione Lazio ha reso disponibili online pubblicando il rapporto sulla assistenza ospedaliera e quello sulla assistenza specialistica su tutto il territorio Regionale.


Queste informazioni, non conosciute dalla maggioranza della popolazione, ma recuperate da alcuni membri del Comitato, sono state rese note recentemente e pubblicate anche da testate giornalistiche locali.


A questo punto, si potrà giocare a carte scoperte e valutare le eventuali proposte di Mostarda, consigliato dai suoi referenti amministrativi e politici!
Certo è che non ci sentiamo di dare torto a qualcuno che, non molti giorni fa, ha accusato Mostarda di non essere granché trasparente, in un articolo su Il Messaggero.

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