Cronaca

 

UNA FOTO DEL PASSATO NELLA RICORRENZA DEL 45MO ANNO DALLA FONDAZIONE DEL COMUNE DI CIAMPINO

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STARE INSIEME PER GLI IMPRENDITORI-------------------------------------------------------------------------


Nei piccoli comuni ci sono due modi per stare insieme fra quelli che operano sulla strada e vogliono migliorare il loro luogo di lavoro e la loro visibilità.
Il primo consiste nel preparare insieme un evento, una festa, un “look” per attirare clientela; è sufficiente trovare uno che s’impegna, versare una quota pro capite e, finito l’evento, fare il conguaglio preparandosi per la prossima festa.


Il secondo, chiamare a raccolta il maggior numero di operatori possibile, preparare uno statuto e un’assemblea elettiva fra quelli in regola con la quota stabilita, cominciare a programmare eventi e feste ma soprattutto come confrontarsi al meglio con l’amministrazione locale; creare un supporto logistico, uno amministrativo e contare su persone che sappiano portare avanti, in maniera unitaria (un direttivo) quei problemi che ognuno dei soci crede di saper risolvere grazie alle sue conoscenze “personali”; naturalmente questo secondo modo non esclude il primo e una strada, un rione, un quartiere può, anzi è opportuno che organizzi ciò che desidera presentare come propria immagine, avvalendosi di un’organizzazione già efficiente e pronta a supportarli.


La Viabilità, il Piano Soste, il Mercato Giornaliero e Settimanale, le tariffe Comunali, la richiesta di controllo sulla regolarità e liceità di alcune imprese, un possibile Piano Commerciale e Piano Artigianale anche se solo indicativi e di supporto al Piano Urbanistico e altre mille cose non possono essere presentate all’Amministrazione con un minimo d’importanza e credibilità dagli operatori di un singolo quartiere di una singola strada, addirittura da un singolo imprenditore; se si ottiene qualcosa in questa maniera, potrebbe esserci il sospetto di clientelismo perché spesso il favore fatto a uno significa penalizzazione nei confronti di un altro, se non di più, e prima o poi si paga il conto.

LE ATTIVITÀ CHE TRASFORMARONO UNA FRAZIONE DEL COMUNE DI MARINO NELLA CITTÀ DI CIAMPINO


Essere imprenditori significa avere il carattere di chi non vede di buon occhio uniformarsi, lasciar fare agli altri, in poche parole dipendere; se si hanno capacità e un po’ di fortuna si realizza quanto desiderato, si inizia l’attività; dopo un po’ iniziano le difficoltà; si avverte che il proprio lavoro e il proprio guadagno non dipendono solo dalle proprie capacità; c’è lo Stato, le Regioni, il Comune, le forze dell’ordine, il fisco e chi più ne ha più ne metta, a cui dar conto.
Ci sono delle regole da seguire: giusto; in un paese civile bisogna che ci siano regole per poter convivere e magari migliorare il proprio stato; passa ancora tempo e ci si rende conto che non tutti seguono le stesse regole; o meglio, le regole non sono uguali per tutti; non puoi farcela a meno che anche tu non contravvenga alle regole; provi a vedere se qualcuno sta nelle tue stesse condizioni e t’accorgi che fra gli imprenditori praticamente tutti, fra i piccoli e i medi, sono nelle tue stesse condizioni; a volte ti rivolgi ai sindacati di categoria ma scopri che a livello nazionale hanno ben poca importanza; hanno perso potere e capacità e credibilità i sindacati dei lavoratori (ormai per lo più fonte di ottime retribuzioni per i dirigenti e trampolino per la politica), figuriamoci quelli dei lavoratori autonomi.
Ormai è tutto politicizzato. C’è persino chi organizza e tessera “i consumatori” per “difendere” i loro interessi contro gli imprenditori disonesti come se non fosse un preciso dovere dello Stato controllare e far rispettare le leggi; dopo un po’ anche questi difensori si danno alla politica.


Tutto è politica quindi ma c’è rimasto un piccolo spiraglio per i piccoli e medi imprenditori: le Amministrazioni Comunali; come qualsiasi istituzione devono rispettare e far rispettare le leggi ma nei Comuni, più piccoli sono e più è avvertibile, le piccole e medie imprese sono tangibilmente quelle che reggono quasi totalmente l’economia e quindi il benessere di tutti i cittadini; nei Comuni i politici sono “raggiungibili”, si può aprire un confronto per operare insieme; malgrado ciò spesso, troppo spesso, l’imprenditore viene considerato come “mucca da mungere” o magari “portatore di voti” (tanto non avrà il tempo di dedicarsi attivamente alla politica); si fa volentieri a meno della sua opinione in qualsiasi questione comprese quelle che lo riguardano direttamente; perché?
La risposta è facile: per suo carattere e scelta di vita, all’imprenditore non piace uniformarsi, magari condividere per realizzare qualcosa che porterebbe vantaggi anche a lui; è troppo egocentrico quando si tratta del suo lavoro, della sua azienda; magari si lamenta, mugugna, cerca scappatoie o soluzioni alternative, ma pensa poco a mettersi insieme ad altri che hanno gli stessi problemi per risolverli insieme.


Quanti piccoli e medi imprenditori sono fra i politici? Mi verrebbe da dire nessuno ma direi una cosa non vera; ma per trovarli fra i politici, sempre in percentuali oserei dire infime, bisognerebbe scendere fra le rappresentanze meno “importanti”.
Nei comuni, ogni tanto, qualcuno riesce ma, almeno a Ciampino, nessuno ha potuto non dico determinare ma almeno emergere fra i politici.
“Divide et Impera” è il motto dei politici e ogni volta che un gruppo di imprenditori anche organizzati si presenta con un nome da appoggiare sono pronti a “corrompere” tre o quattro imprenditori nel proprio partito per disperdere i voti dicendo che “quelli” sono di parte, come se i partiti rappresentassero ognuno la totalità dei cittadini.


Che resta dunque ai piccoli e medi imprenditori? Avere un’organizzazione vasta e che sappia farsi valere dall’amministrazione, ma non solo per la forza che rappresenta, ma per la ragionevolezza e professionalità e conoscenza dei problemi del territorio della propria categoria.
Anche l’amministrazione ne sarebbe contenta e le cose andrebbero meglio per tutti: cittadini, consumatori, amministratori e imprenditori.

Giancarlo Scagnetti

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