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L’obiettivo che Ranieri aveva affidato ai suoi alla vigilia della sfida contro l’Udinese era quello di non subire gol, con la convinzione che prima o poi gli attaccanti giallorossi una rete l’avrebbero segnata.
Ebbene la Roma ha compiuto la missione che gli era stata assegnata dal suo mister, e grazie alla seconda partita consecutiva con la porta involata e un gol di un redivivo Dzeko ha conquistato altri tre punti vitali per continuare a coltivare il sogno Champions.
La sfida contro l’Udinese era complicata non tanto per il valore dell’avversario quanto per le numerose assenze che hanno afflitto la Roma, soprattutto per quanto riguarda la situazione degli esterni difensivi, e che hanno costretto Ranieri a schierare quattro centrali difensivi, dirottando Juan Jesus e Marcano a presidio delle fasce.
In avanti nonostante la scarsa vena realizzativa di Dzeko, che non ha segnato all’Olimpico nell’ultimo anno, così come di Schick, che al secondo anno in maglia giallorossa sta ancora faticando ad imporsi e a giustificare l’esborso che la società ha sostenuto per aggiudicarsi le sue prestazioni, i due sono stati ancora una volta gettati nella mischia da Ranieri in coppia dal primo minuto.
A partire meglio però è stata l’Udinese che è andata vicinissima al gol con Mandragora, che non ha trovato la via del gol solo grazie a un ottimo intervento di Mirante che ha deviato in angolo.
La risposta della Roma è arrivata prima con El Shaarawy, il cui colpo di testa è finito alto sopra la traversa, e poi con Marcano che ha liberato un potente tiro di sinistro che il portiere Udinese Musso è riuscito a respingere.
Nel frattempo un forte nubifragio si è abbattuto sulla Capitale e la parte finale del primo tempo si è chiusa con una sostanziale situazione di equilibrio tra le due squadre.
Al ritorno in campo Ranieri ha lasciato negli spogliatoi Schick e Jesus, gettando nella mischia Florenzi e Pellegrini. Nei minuti iniziali, però, proprio come nel primo tempo è stata l’Udinese a rendersi più pericolosa prima con D’Alessando il cui tiro cross per poco non ha beffato Mirante, abile a deviare sopra la traversa all’ultimo, e poi con De Maio il cui colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo si è stampato sul palo.
Scampato il pericolo la Roma si è riversata in avanti e al 67’ grazie ad un’invenzione di El Shaarawy che ha liberato Dzeko in area di rigore con un tocco d’esterno, è passata in vantaggio con il bosniaco che si è finalmente sbloccato tra le mura amiche dell’Olimpico, dove un suo gol mancava da un anno.
Dopo essere passata in vantaggio la Roma si è difesa ordinatamente e anche se ha dovuto fare a meno del suo capitano De Rossi, uscito a causa dell’ennesimo infortunio muscolare, è riuscita a mantenere il risultato inviolato fino al triplice fischio finale dell’arbitro.
Quella contro l’Udinese è la seconda vittoria consecutiva per i giallorossi con la porta inviolata, e proprio la ritrovata solidità difensiva potrebbe essere l’elemento chiave per dare la spinta alla squadra per raggiungere il quarto posto che ora dista solamente un punto.
Maciej Lesiewicz

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