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L’Asilo nel Bosco di Ostia Antica continua nella scuola elementare e si diffonde anche in Cina

Sandra Chistolini

Università Roma Tre - 08 ottobre 2015

La storia dell’Asilo nel Bosco inizia alla fine dell’Ottocento, poi incontra qualche momento di arresto e quindi riparte riscuotendo talmente tanto successo da ricevere riconoscimenti internazionali di rilievo e apprezzamenti  indiscussi sul piano pedagogico. Parliamo dei bimbi piccini di due, tre, quattro, cinque anni che vivono con la natura, a contatto di aria, vento, sole, acqua, terra. Gioiosamente sono accompagnati  in un apprendimento colmo di amore, pazienza, attenzione. Da pochi giorni l’Asilo nel Bosco di Ostia Antica, nei pressi di Roma, varca il confine della prima infanzia e accoglie anche i bambini della scuola elementare. Questo passaggio, veramente coraggioso, permette di esaminare meglio i caratteri della pedagogia che è a fondamento di una realtà educativa nella quale molti di noi avrebbero voluto poter vivere e nella qualche molti genitori vorrebbero che i propri figli vivessero. Stare un giorno con i bambini del bosco ritempra lo spirito e soprattutto offre tanta fiducia e benessere a tutti. Le attività educative dell’Asilo nel Bosco si svolgono quasi completamente all’aperto per favorire la formazione di un sano rapporto con la natura. I bambini imparano facendo, in un contesto permeabile alla loro curiosità ed alla loro immaginazione. Gli educatori seguono i principi dell’autonomia e della creatività. Flora e fauna, luce e sole, vento e pioggia sono i centri di interesse di una sperimentazione del mondo naturale nella quale la sostenibilità si chiama rispetto per le creature viventi. I giovani fondatori dell’Asilo nel Bosco di Ostia Antica sono partiti solo nel 2014 con la sua prima realtà scolastica che prosegue nel migliore degli auspici, attirando Università ed insegnanti e facendo ripensare che cosa voglia dire educare oggi. L’idea originaria si fa risalire alla mamma danese Ella Flatau che, a Søllerød, nel 1950, nel dedicare molto tempo ai suoi bambini e nella condivisione del gioco nel bosco, fece di questa esperienza una scuola pedagogica ben presto ripresa non solo nel Nord dell’Europa ma nel mondo intero. In Italia gli Asili nel Bosco nascono per iniziativa di genitori, educatori, associazioni e sono gestiti privatamente. Le scuole nuove della fine dell’Ottocento avevano del resto già appreso la lezione di Rousseau e di Pestalozzi aprendo porte e finestre alla campagna, ambiente nel quale i bambini dovevano poter vivere la propria esperienza di crescita individuale e collettiva, secondo le leggi dello sviluppo biopsicofisico e sociale. Tolstoj e Tagore furono a loro volta fautori di una educazione all’aperto. Nel primo Novecento in Italia fu aperta la prima scuola dell’Agro Pontino e a Milano Giuseppina Pizzigoni diede vita alla sperimentazione della scuola all’aperto entrata nel sistema nazionale dell’istruzione primaria. Alcune scuole nel bosco sono oggi riconosciute dallo Stato. In Germania esiste la Waldkindergarten di Flensburg, altre scuole sono inserite nei servizi per l’infanzia di centri specializzati. In Gran Bretagna attualmente le varie iniziative sono riunite nella Forest School Association. Le Scuole nel Bosco prevedono anche la formazione dei docenti, secondo metodologie attive e partecipate. Esiste una ampia articolazione nelle varie realizzazioni che si spostano dall’istruzione formale a quella informale. Qualcuna è parte integrante del sistema formativo ufficiale, qualche altra è una vera e propria scuola alternativa. Le dizioni presenti nelle varie lingue sono: Scuola nel Bosco, Waldschule, Forest School, Bosquescuela, Skogsmulle, Skovbørnehave, L'école en forêt o L'école dans les bois. Il programma di insegnamento ha carattere globale, ecologico, ed in esso un posto prioritario è assegnato all’educazione all’ambiente e alla sostenibilità. L’alimentazione è prevalentemente biologica e i materiali pedagogico-didattici sono naturali con somiglianze con quanto rilevabile nella Scuola Waldorf. Asili e Scuole sono oggetto di studio sistematico e fanno parte della cosiddetta Pedagogia del bosco. La Waldpädagogik approfondisce  questo fenomeno nuovo ed antico che appartiene al movimento mondiale conosciuto come Waldkindergartenbewegung.  L’Asilo nel Bosco di Ostia è arrivato anche in Cina. Infatti con la collega Huimin Peng abbiamo visitato i Kindergarten di Zhengzhou, Henan, e quando le maestre ci chiedevano se in Italia i nostri asili erano uguali ai loro, noi rispondevamo, sì certo, ma noi abbiamo anche l’Asilo nel Bosco dove, insieme ai bambini, abbiamo parlato di Marco Polo, abbiamo fatto sentire la seta ed abbiamo sperimentato i primi movimenti di Tai Chi.

Per approfondimenti ulteriori consultare i seguenti link:

http://ischool.startupitalia.eu/38409/education/asilo-finlandia-giocare/

 

https://www.facebook.com/lasilonelbosco/posts/1645306545758462

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